Nell’era moderna della Formula 1 le tragedie sono rare per fortuna: tra i piloti scomparsi resta indelebile il ricordo di Jules Bianchi
Considerato uno dei talenti più emergenti della seconda decade degli anni 2000, il francese ha vissuto una carriera breve ma molto intensa. Era un pilota che sapeva gestire la pressione, impersonificava bene la monoposto e aveva un talento smisurato. I suoi inizi sono stati sui kart per poi approdare nella Formula Renault conquistando il titolo mondiale. Altri successi arrivarono nella Formula 3 Euro Series dimostrando di esser pronto per il salto nelle categorie più importanti. Grazie a queste abilità Jules Bianchi è entrato nella Driver Academy della Ferrari per potenziare il suo talento e farlo maturare al meglio.
Nel 2013 Jules Bianchi ha esordito con la Marussia in Formula 1 al posto di Luiz Razia. Con la vettura britannica ha cercato in ogni modo di arrivare a punti ma come miglior risultato è stato il 13° posto in Malesia. Nel 2014, ovvero nella sua seconda e ultima stagione in F1, il francese ha realizzato un vero e proprio capolavoro a Montecarlo: grazie alla sua precisione e al suo stile di guida, il pilota della Marussia ha conquistato 2 punti (gli unici in carriera). Un vero e proprio trionfo questo che ha attirato non solo sponsor, ma anche la stessa Ferrari che stava valutando un suo possibile approdo a Maranello.
Questo sogno però non si è realizzato. Il 5 ottobre al Gp del Giappone, sulla pista di Suzuka, Jules Bianchi ha perso il controllo della Marussia e a causa anche dell’asfalto bagnato dalla pioggia ha impattato contro un mezzo di recupero impegnato a rimuovere la Sauber di Adrian Sutil. Le condizioni sono state subito gravi e dopo mesi a lottare tra la vita e la morte, il francese è deceduto il 17 luglio 2015 a 25 anni. La tragedia di Jules Bianchi ha scosso l’intero circus automobilistico: infatti dopo questo incidente la FIA ha introdotto nuovi sistemi di sicurezza come la Virtual Safety Car. Sono passati quasi 11 anni dalla morte di Jules Bianchi, ma il suo ricordo è rimasto indelebile tra i piloti, soprattutto in quello di Charles Leclerc che più di una volta lo ha ricordato con grande affetto. La carriera di Jules Bianchi è durata solo 34 Gp conquistano 2 punti, ma come detto, era uno dei talenti più floridi e probabilmente avrebbe corso per diversi anni provando a riportare la Francia sul tetto del mondo.