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GP di Germania 2026: cosa aspettarsi dal weekend del Sachsenring

Di In MotoGP
Luglio 10, 2026
Gran premio di germania

Si torna in pista, e lo si fa nel modo giusto: il Motomondiale chiude la prima metà di stagione al Sachsenring, uno degli appuntamenti che i piloti amano e temono allo stesso tempo. Prima della pausa estiva c’è ancora una gara da correre, l’undicesima dell’anno, in programma dal 10 al 12 luglio, e non capita spesso di arrivarci con la classifica così corta.

Chi conosce il Sachsenring sa che non è un circuito come gli altri. Appena 3,6 km, tutto curve a sinistra, quasi nessun tratto dove tirare il fiato. È il classico tracciato dove non vince chi ha la moto più veloce in rettilineo, ma chi riesce a entrare fluido curva dopo curva senza distruggere le gomme. E lì, storicamente, c’è un nome che fa la differenza più di tutti gli altri.

Marc Marquez, semplicemente. Dodici vittorie qui, in tutte le categorie in cui ha corso. Un numero che da solo basterebbe a spiegare perché arriva in Germania da favorito, ma se aggiungiamo che sta chiudendo le ultime gare vincendo due volte su tre, il discorso cambia poco: al Sachsenring parte davanti a tutti, punto. Il layout antiorario del circuito sembra fatto apposta per il suo stile di guida, e chi gli sta intorno lo sa bene.

Poi però c’è il campionato, e lì la storia è diversa. Jorge Martin ha ripreso la vetta della classifica dopo Assen, ma il vantaggio su Bezzecchi è di appena sette punti — i due sono compagni di squadra in Aprilia, il che rende tutto ancora più delicato. Dietro di loro Fabio Di Giannantonio si è portato a -16, mentre Ai Ogura, fresco della sua prima vittoria in MotoGP proprio in Olanda, è a -25 ma ha ancora, sulla carta, una chance di trovarsi in testa domenica sera. Insomma: quattro piloti, un pugno di punti, e un weekend che può ribaltare tutto o consolidare le gerarchie attuali.

Non è un dettaglio da poco, perché al Sachsenring sorpassare è complicato. Il tracciato è stretto, corto, con poche zone dove attaccare davvero. Chi sbaglia le qualifiche rischia di passare tutta la gara imbottigliato nel traffico, e in una lotta iridata così serrata un weekend storto può pesare più del previsto.

C’è anche una defezione da segnalare: Fermin Aldeguer non sarà al via. Il pilota Gresini si è fratturato una vertebra cadendo nelle libere di Assen, e il team ha deciso di non schierare un sostituto — una gara in meno per uno dei piloti più interessanti di questa stagione.

Sul fronte tecnico, resta da vedere come si comporteranno le diverse moto su un tracciato che premia l’agilità nei cambi di direzione più della potenza pura. Alcune squadre arrivano con aggiornamenti freschi introdotti nelle ultime gare, e il Sachsenring — proprio per le sue caratteristiche così particolari — è un banco di prova severo: chi funziona bene qui, di solito, ha lavorato bene sui fondamentali.

Una nota che si discosta un po’ dalla tradizione: di solito il Sachsenring è sinonimo di meteo incerto, con gare bagnate diventate quasi un classico negli ultimi anni. Questa volta, però, le previsioni per l’intero weekend danno tempo asciutto, con temperature che salgono gradualmente: si parte sui 20°C nelle libere del venerdì per arrivare fino a 25°C nel warm-up della domenica. Detto questo, parliamo pur sempre di previsioni, e chi segue il Motomondiale da un po’ sa che al Sachsenring le sorprese dell’ultimo minuto non sono mai da escludere del tutto.

Sabato, come sempre, andrà in scena anche la Sprint, 15 giri secchi in cui i punti pesano e nessuno vuole perdere terreno prima della domenica. È un formato che negli ultimi anni ha già cambiato più volte l’inerzia di un weekend, e con la classifica così aperta c’è da aspettarsi battaglia fin dal primo giro.

Insomma, gli ingredienti ci sono tutti: un campionato apertissimo, un padrone di casa non ufficiale ma pur sempre il più vincente di sempre su questa pista, un’assenza pesante e persino il meteo che per una volta sembra voler dare tregua. Prima della pausa estiva, il Sachsenring ha ancora una volta tutte le carte in regola per regalare uno spettacolo di quelli che si ricordano.