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Garlasco, svelato l’esposto di Stefania Cappa: “Regia contro la mia famiglia”. I legali di Stasi e Poggi replicano

Di In Cronaca
Agosto 25, 2026
stefania cappa

È stato svelato il contenuto dell’esposto presentato da Stefania Cappa, cugina di Chiara Poggi, nel quale viene denunciata una presunta “regia” ai danni della sua famiglia nell’ambito delle nuove indagini sul delitto di Garlasco. Il documento è stato mostrato durante la prima puntata di “Verità Nascoste – Il Diario”, trasmissione condotta da Milo Infante su Canale 5.Secondo quanto riportato nell’esposto, la famiglia Cappa sarebbe stata sottoposta a una “sistematica coordinata e preordinata esposizione mediatica”, che sarebbe stata il risultato di una condotta consapevolmente orchestrata. Stefania Cappa punta il dito contro l’avvocato Antonio De Rensis, difensore di Alberto Stasi, l’inviato de Le Iene Alessandro De Giuseppe e l’ex comandante della stazione dei Carabinieri di Garlasco, Francesco Marchetto.Secondo la ricostruzione contenuta nell’atto, i tre avrebbero agito in concorso per sostenere la tesi dell’innocenza di Alberto Stasi e indirizzare l’attenzione investigativa verso persone estranee ai fatti, tra cui la famiglia Cappa.Nell’esposto viene indicata anche una data precisa: l’8 luglio 2022. Quel giorno, secondo quanto riferito da Stefania Cappa, avrebbe appreso dal cugino Paolo Reale, consulente della famiglia Poggi, che Antonio De Rensis, allora coinvolto in un procedimento per diffamazione a Milano, avrebbe fatto parte del gruppo legale impegnato nella difesa di Stasi.Durante la stessa telefonata, sempre secondo la ricostruzione riportata nell’esposto, Reale avrebbe riferito che l’avvocato Gian Luigi Tizzoni era venuto a conoscenza di una possibile ricostruzione dei fatti che sarebbe stata predisposta da De Rensis insieme all’inviato de Le Iene Alessandro De Giuseppe, con l’obiettivo di sottoporla alla Procura di Pavia.È da questa circostanza che, secondo Stefania Cappa, avrebbe avuto origine quella che nell’esposto viene definita una presunta “regia” contro la sua famiglia.In trasmissione è intervenuto anche Antonio De Rensis, che ha contestato la ricostruzione. L’avvocato ha confermato che l’8 luglio 2022 è effettivamente la data indicata nell’esposto come quella in cui Cappa avrebbe scoperto il suo coinvolgimento nella difesa di Stasi. Secondo De Rensis, però, proprio la cronologia riportata nell’atto sarebbe contraddittoria e finirebbe per ritorcersi contro chi l’ha presentata.Il legale ha sottolineato in particolare che, se fosse corretta la ricostruzione indicata nell’esposto, sarebbe difficile spiegare perché, pochi giorni dopo aver saputo del suo incarico nella difesa di Stasi, Cappa lo avrebbe invitato a un convegno di diritto sportivo.Di tutt’altro avviso è Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia Poggi, che ha definito quella emersa in trasmissione una “rappresentazione parziale della vicenda”.Tizzoni ha precisato che la notizia della nomina di De Rensis sarebbe stata appresa già la sera del 24 maggio 2022, subito dopo una puntata de Le Iene dedicata al caso Garlasco, e che non si sarebbe trattato di un’informazione riservata. Secondo il legale, la notizia sarebbe stata comunicata soltanto a persone legittimate a conoscerla.In particolare, Tizzoni e Paolo Reale sostengono che la comunicazione ai familiari di Chiara Poggi sarebbe avvenuta immediatamente dopo l’annuncio di uno speciale de Le Iene nel quale venivano prospettate pubblicamente iniziative a favore di Alberto Stasi.Per i due professionisti, quella che oggi viene descritta come una possibile “soffiata” sarebbe stata invece una comunicazione legittima e tempestiva a una persona direttamente coinvolta nella vicenda, relativa a una notizia che era già diventata di dominio pubblico.Successivamente, Stefania Cappa avrebbe chiesto ulteriori informazioni, che, secondo quanto riferito da Tizzoni e Reale, non le sarebbero state fornite dagli interessati. Dopo questi episodi, i rapporti tra gli avvocati e la famiglia Cappa si sarebbero interrotti.L’esposto riaccende così il confronto sulle vicende collaterali alle nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007, e sulle diverse ricostruzioni che negli anni hanno accompagnato il caso.