Coraggio:
La parola coraggio deriva dal latino coraticum, a sua volta legata a cor, cioe’ cuore. Letteralmenre significa, avere cuore, o meglio metterci il cuore in tutte le cose che facciamo. Tuttavia, in modo onesto, dobbiamo domandarci, ma lo facciamo sempre? La risposta e’ no. Ci sono cose per le quali ci mettiamo il cuore e cioe’ il coraggio, altre per le quali ci facciamo trascinare dall’opinione comune, o peggio ancora, dalla convenienza personale, e questo non e’ sicuramente onesto. Tuttavia la nostra societa’ va avanti oramai seguendo dei canoni ideologici sterotipati e voluti da troppo tempo. Basta che qualcuno riesca ad assurgere alle luci della ribalta sciorinando un curriculum personale che, di fatto, e’ di tutto rispetto. Pero’ poi nessuno va a fondo guardando oltre le apparenze.
Il coraggio di guardare oltre le apparenze
E’ facile mostrarsi per quello che si appare, ma il difficile e’ essere all’altezza di quello che ci si mostra di essere. In passato, nei nostri articoli, abbiamo parlato degli uomini di pensiero e quelli di azione, sottolinenando di quando siano rari quelli che riescono ad avere le entrambe identita’. E’ abitudine consolidata assurgere ad eroi, coloro che fanno parte del popolo che fa rumore. Beatificare chi lo e’ gia’ da tanti, anche se ingiustamente, non richiede alcun atto di coraggio.
Al contrario il coraggio e’ richiesto nel guardare oltre le apparenze, e cioe’ giudicare un sedicente eroe, per i fatti e le azioni che relamente compie, non per quello che predica. Si dice che chi predica bene, razzola male, e molti di quelli dotati dell’arte della persuasione, lo fanno spesso spudoratamente senza i se e senza i ma. Abbiamo la speranza che qualcosa cambi? Chissa’ ci vivra’ vedra’ Meditiamo tutti indistintamente.