Nei giorni di Pasqua ,erano uccisi in Italia trentamila agnelli e capretti . Oggi ne vengono sacrificati diecimila , ma sono ancora tanti . Ogni anno sono macellati in Italia trecentomila di questi piccoli animali . A Pasqua fermiamo la tradizione, non mangiamo questi cucciolo indifesi . In questi giorni che precedono la Pasqua numerosi piccoli di pecora e di capra sono allontanati a 30 giorni dalla madre , stipati in camion, in pessime condizioni igieniche , senza cibo . Siamo di fronte a qualcosa di orrendo e eticamente sbagliato che scatena le critiche di animalisti e cittadini, sofferenze ed uccisioni senza stordimento e sgozzamento in presenza dei loro simili . La carne di agnello e capretto non è indispensabile sulle tavole . Molte associazioni animalista combattono per il cambiamento di queste abitudini, legate alle tradizioni religiose, in cui l’agnello rappresenta il simbolo del sacrificio e della rinascita. Sicuramente c’è stata una forte diminuzione del consumo della carne di agnello e di capretto, grazie a campagne di sensibilizzazione , lo slogan è ” lasciamolo vivere” , oppure ” uno lo ami , l’altro lo mangi”.:Si spera che questa opera di sensibilizzazione porti ad una riduzione drastica di questa tradizione e che possa attenuarsi e sparire del tutto questo brutale fenomeno. Per ulteriori informazioni rivolgersi all’indirizzo email lucianoubaldo50@gmail.com .