La nobiltà dell’arte dell’informare

Di In Almanacco
Maggio 24, 2026
nobiltà

L’arte dell’informazione per un soldato di Cristo, è da considerarsi un’altra delle più nobili delle missioni da compiere. Informare non è solo trasmettere dati o notizie, ma rappresenta un modo importante per agire come pilastro della democrazia. Tuttavia per poter esercitare questa nobile arte, bisognerebbe sempre ispirarsi a quei principi etici e morali che impongono il rispetto della propria coscienza. Ed ecco che informare, partendo da questo concetto, è soprattutto un modo per mettere a conoscenza i destinatari dell’informazione, ciò che realmente accade più di quello si  pensi possa accadere o che sia accaduto. Nella vita gli esami non finiscono mai, recitava il titolo di una commedia in tre atti, scritta nel 1973 dal mitico attore e drammaturgo Eduardo De Filippo, il quale affermava: “Mi sono scocciato di sottostare alla legge del vivere civile che ti assoggetta a dire sì senza convinzione quando i no, convintissimi, ti saltano alla gola come tante bolle d’aria”.» Ecco perché dall’arte dell’informazione chiunque dovrebbe poter attingere quel coraggio per poter sempre e comunque dire ciò che pensa, anche se inevitabilmente nel rispetto del decoro e delle forme in cui si esprime. Ma per poterlo fare, è fondamentale poter ricevere una notizia che sia tale e non una sua interpretazione. Riconoscere i propri limiti, non è solo non incorrere nel rischio di essere affetti da una degenerazione ricognitiva di cui abbiamo parlato in un nostro precedente articolo, ma è un modo intelligente di affermare  che per poter capire bisogna innanzitutto comprendere. E come si fa a comprendere se a volte non ci è dato di capire la verità o quantomeno quella più vicino a quest’ultima?

Meditiamo tutti indistintamente