Pompei torna al centro degli studi sull’arte del mondo antico con una nuova ricostruzione scientifica in bronzo legata al Canone di Policleto e al celebre Doriforo. L’opera è stata presentata il 3 agosto 2026 al Parco Archeologico di Pompei e nasce da un progetto dedicato allo studio di uno dei modelli più importanti della scultura greca classica.
Policleto, scultore greco attivo nel V secolo avanti Cristo, dedicò una parte fondamentale della propria ricerca alle proporzioni del corpo umano. Il Doriforo, il giovane portatore di lancia associato alla sua produzione, rappresenta ancora oggi uno degli esempi più conosciuti di questo ideale di equilibrio tra le diverse parti della figura.
L’originale greco era realizzato in bronzo e apparteneva al V secolo avanti Cristo. La conoscenza dell’opera è arrivata fino all’età moderna attraverso numerose repliche e varianti realizzate nel mondo romano. Un esemplare particolarmente importante venne ritrovato nella Palestra Sannitica di Pompei ed è oggi conservato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli con il numero di inventario 6011.
Proprio la statua proveniente da Pompei ebbe un ruolo decisivo negli studi ottocenteschi dedicati a Policleto e alla ricostruzione delle opere greche conosciute attraverso copie di epoca romana. Nel tempo gli studiosi hanno confrontato numerosi esemplari per comprendere meglio forme, proporzioni e caratteristiche del modello antico.
La nuova ricostruzione presentata a Pompei prosegue questo percorso attraverso ricerca archeologica, studio delle testimonianze disponibili e tecniche di riproduzione in bronzo. Il progetto entra nel percorso culturale del sito archeologico e permette ai visitatori di osservare più da vicino il rapporto tra l’arte greca e la tradizione romana.
Pompei conferma così il proprio ruolo anche nello studio della storia dell’arte antica, affiancando alle testimonianze della vita romana una ricerca dedicata ai grandi modelli artistici del Mediterraneo classico.