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L’ultima mossa di Trump per l’Ucraina: un Patriarca ortodosso per mediare tra Mosca e Kiev

Di In Politica
Giugno 09, 2026
Donald trump

Donald Trump spiazza ancora una volta la diplomazia internazionale e nel tentativo di fede e geopolitica di porre fine al conflitto in Ucraina, nomina una figura tanto autorevole quanto inaspettata: Teofilo III, il Patriarca greco-ortodosso di Gerusalemme.

La notizia, rimbalzata nelle ultime ore dalle colonne del media israeliano Ynet e confermata da fonti diplomatiche vicine alla Casa Bianca, traccia i contorni di un canale di trattativa parallelo e dall’altissimo valore simbolico. Il via libera formale di Trump all’involgimento del leader religioso sarebbe arrivato al termine di un fitto colloquio di circa 40 minuti a Washington, durante il quale il Patriarca ha peraltro conferito al Presidente statunitense la “Gran Croce dell’Ordine del Santo Sepolcro”.

Mentre i canali diplomatici tradizionali faticano a trovare una quadra, e le proposte bilaterali si scontrano con le reciproche linee rosse, l’amministrazione Trump sembra convinta che per spezzare l’impasse serva un mediatore “non politico”.

Teofilo III risponde perfettamente a questo identikit. In quanto massima autorità della Chiesa greco-ortodossa nella Città Santa, gode di un’enorme influenza nel mondo cristiano orientale, un dettaglio tutt’altro che trascurabile se si considera che sia la Russia che l’Ucraina sono nazioni a stragrande maggioranza ortodossa.

Il piano non è solo teorico, ma è già in fase operativa. Teofilo III, che storicamente ha mantenuto aperti canali di dialogo e vanta una consolidata esperienza in delicate mediazioni umanitarie (come quando facilitò i contatti tra Mosca e Israele per il rilascio della cittadina Naama Issachar), ha già in agenda una fitta serie di impegni internazionali.

Il passaggio cruciale avverrà entro la fine di questo mese, quando il Patriarca è atteso a Mosca per un incontro ufficiale con il presidente russo Vladimir Putin. Un tempismo che si incastra perfettamente con le recenti aperture del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il quale ha recentemente manifestato, attraverso una lettera aperta, la disponibilità a un confronto diretto con il leader del Cremlino per porre fine alle ostilità.