Qualche settimana fa, su queste pagine, avevo scritto un articolo che andava a delineare la situazione del mercato videoludico negli ultimi anni, partendo dagli aumenti di prezzo operati da Sony sulle sue console. In quella sede, avevo parlato di come le varie crisi che si sono susseguite (quella dei semiconduttori, il Covid, l’iperinflazione e l’assorbimento dei data center delle IA della quasi totalità del mercato di RAM e SSD) avesse portato a un impennata dei prezzi di componentistica hardware per PC e anche delle console. Anche Microsoft, infatti, aveva aumentato l’anno scorso il prezzo delle proprie console di circa 100/150€, oltre ad aver aumentato negli anni diverse volte il prezzo del suo servizio di punta, il Xbox Game Pass, l’abbonamento che permette ai consumatori di giocare a qualsiasi titolo disponibile nel catalogo, a seconda del piano che si decide di acquistare.
Questa settimana però, come potete leggere anche dal titolo, c’è stata un’inversione nel trend di costante aumenti di prezzo del settore gaming: con un vero e proprio fulmine a ciel sereno, Microsoft ha annunciato una diminuzione nel prezzo del Xbox Game Pass, portandolo da 26,99€ euro a 20,99€ per il piano Ultimate e da 14,99 a 12,99 per il piano PC. Per compensare l’abbassamento di prezzo, i prossimi titoli del franchise Call of Duty, che ricordo essere diventata una produzione interna di Microsoft, avendo acquistato Activision da qualche anno, non saranno più disponibili al lancio sul Game Pass.
La decisione di abbassare il prezzo, per altro, segue effettivamente alle parole che la nuova CEO della divisione Gaming di Microsoft, Asha Sharma, aveva pronunciato riguardo al costo “troppo elevato” che aveva ormai raggiunto il servizio offerto dalla compagnia. Nonostante la nomina di Sharma sia stata inizialmente vista con occhi molto diffidenti da parte dei giocatori, a causa del suo passato nella divisione dedicata all’intelligenza artificiale di Microsoft, che hanno subito immaginato avrebbe puntato a un utilizzo dell’IA generativa nei nuovi titoli, le prime mosse portate avanti sembrano essere decisamente positive, con un nuovo focus incentrato sull’accessibilità e la convenienza di dispositivi e servizi. Vedremo se le promesse verranno rispettate, soprattutto guardando alle nuove sfide che si approcciano nei prossimi anni, come la nuova generazione di console che si avvicina sempre di più.