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Palermo, autopsia sulla bambina morta per difterite. Indagati i genitori e otto medici

Di In Cronaca
Agosto 29, 2026
Una bambina di quattro anni è morta a Palermo dopo aver contratto la difterite. L’autopsia ha confermato una grave infezione. La Procura indaga sui genitori e su otto medici, mentre il caso richiama l’importanza della vaccinazione e dei richiami contro difterite, tetano e pertosse.


Proseguono gli accertamenti sulla morte di Anna Rosa Bartolotta, la bambina di quattro anni deceduta il 20 agosto a Palermo dopo essere stata colpita dalla difterite. L’autopsia eseguita all’Istituto di Medicina legale del Policlinico di Palermo ha confermato la presenza di una grave e diffusa infezione. Gli esami serviranno anche a ricostruire con precisione il decorso della malattia e le cause che hanno portato alla morte della piccola.

La bambina era priva della vaccinazione contro la difterite. Era stata portata per la prima volta al pronto soccorso dell’ospedale Cervello il 13 agosto con febbre, difficoltà nell’alimentazione e vomito. Dopo una prima diagnosi di tonsillite essudativa febbrile era tornata in ospedale il 15 agosto a causa del peggioramento delle condizioni. Il giorno successivo era stata intubata per insufficienza respiratoria e trasferita nella terapia intensiva pediatrica dell’Ospedale dei Bambini di Palermo.

La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta per ricostruire tutti i passaggi della vicenda. I genitori risultano indagati per omicidio colposo in relazione alla mancata vaccinazione della figlia. Nel fascicolo sono stati iscritti anche otto medici dell’azienda ospedaliera Arnas Civico che hanno avuto in cura la bambina tra il 13 e il 19 agosto. La loro iscrizione ha consentito ai sanitari di nominare consulenti e partecipare agli accertamenti medico legali.

Anche i genitori hanno presentato una denuncia chiedendo alla magistratura di verificare l’assistenza ricevuta dalla figlia nei diversi ospedali coinvolti.

L’indagine prosegue insieme agli accertamenti sanitari sui contatti della bambina. Un cuginetto di quattro anni è risultato positivo alla difterite ed è stato ricoverato con una forma più lieve della malattia. Le autorità sanitarie hanno avviato il tracciamento dei contatti per individuare eventuali altri casi e ricostruire la catena del contagio.

La vicenda richiama anche l’importanza della prevenzione e del rispetto del calendario vaccinale durante tutte le fasi della vita. La vaccinazione rappresenta lo strumento principale per prevenire la difterite. È importante effettuare le vaccinazioni previste e mantenere nel tempo la protezione attraverso i richiami raccomandati contro tetano, difterite e pertosse. Seguire le indicazioni del calendario vaccinale contribuisce alla protezione individuale e alla tutela della salute della comunità.