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Russia: la reazione al nuovo pacchetto di sanzioni dell’UE

Di In Politica
Giugno 12, 2026
Gas russia

“La Russia condanna con fermezza qualsiasi misura coercitiva unilaterale illegittima. Sempre più Paesi condividono e sostengono questo approccio” sono queste le parole della portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante un briefing con la stampa in cui ha dichiarato che la Russia risponderà con misure “efficaci e decise” all’ultimo pacchetto di sanzioni presentato dall’Unione Europea. 

La posizione del governo russo

Per il governo russo tali sanzioni sono illegittime e dunque il Paese si riserva il diritto di agire in difesa dei propri interessi economici e strategici. Tuttavia, le autorità russe non hanno ancora fornito dettagli specifici sulle iniziative che potrebbero adottare nei prossimi giorni.

Cosa contiene il pacchetto di sanzioni presentato dall’UE

E’ stata la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen a presentare il 21esimo pacchetto di sanzioni dell’Unione Europea, scatenando suddetta reazione da parte della Russia.  Tale pacchetto dovrà ricevere l’approvazione di tutti e 27 gli Stati membri dell’UE prima di entrare ufficialmente in vigore.  Con esso la Commissione Europea ha proposto nuove restrizioni per poter limitare la capacità della Russia di finanziare le operazioni militari in Ucraina. Uno dei punti principali è infatti proprio il divieto d’ingresso ai russi che hanno combattuto in Ucraina e il congelamento del meccanismo di adeguamento al price cap del greggio russo fino a gennaio del prossimo anno.

Misure applicate nel settore energetico

Il pacchetto si concentra poi anche sull’ambito del settore energetico, stipulando misure volte a rafforzare il controllo sulle esportazioni di petrolio russo. Tra le proposte compare l’inserimento di ulteriori imbarcazioni nelle liste delle sanzioni e il monitoraggio delle infrastrutture coinvolte nel commercio energetico. In più, l’Unione Europea ha ampliato il mandato dell’operazione navale IRINI nel Mediterraneo, questo implica che le unità europee potranno fermare e perquisire le navi che sospettano stiano trasportando petrolio russo e dunque violano le restrizioni dell’UE.  La reazione russa difronte a tali misure è stata molto dura poiché secondo quanto dichiarato da Zakharova, questo tipo di atteggiamento minaccia la sicurezza marittima oltre che rappresentare una violazione del diritto internazionale nel momento in cui suddette ispezioni risultino forzate.

L’obiettivo di queste sanzioni

Dal 2022 ad oggi l’Unione Europea è andata ad aumentare progressivamente le sanzioni nei confronti della Russia. Tali misure hanno riguardato il settore dell’energia, della finanza, della tecnologia, dei trasporti e dell’industria della difesa. L’UE ha sempre dichiarato che l’obiettivo di tali decisioni è quello di far pressione sulla Russia in modo da portarla a sedersi al tavolo dei negoziati ponendo così fino al conflitto con l’Ucraina. Mosca dal canto suo continua a rifiutare la legittimità di tali sanzioni.