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La FIFA World Cup più grande e più profittevole di sempre

Di In Sport
Luglio 14, 2026
Gianni infantino

Quanto vale un gol al 90’ minuto per qualificare la tua nazione al finale della Coppa del Mondo? Probabilmente non quantificabile. Quantificabili, invece, sono i ricavi che la FIFA, per la prima volta direttamente responsabile e beneficiaria di tutte le voci di ricavo, dal marketing, al broadcasting, lasciando solo ad un’agenzia esterna l’Hospitality di altissimo livello.

Si quantifica che nel quadriennio 2023-2026 i ricavi totali generati dalla FIFA saranno intorno ai 13 miliardi di dollari, con un aumento del 72% rispetto ai 4 anni precedenti che si sono chiusi con la vittoria di Messi e compagni in Qatar, con l’estemporaneo Mondiale invernale. Bisogna ricordare che la FIFA è un ente no-profit, che appunto organizza i propri cicli produttivi in base alla Coppa del Mondo che si svolge ogni 4 anni, in un Paese, o meglio ora riferirsi a una moltitudine di Paesi, diversi ogni edizione. I motivi dell’aumento repentino dei ricavi da parte della Federazione internazionali  si possono ricondurre a l’espansione a 48 squadre del torneo, per la prima volta; ai Paesi ospitanti, in particolare gli USA, che rappresentano il mercato di broadcasting più ricco al mondo; e, come anticipato, alla conquista da parte della FIFA della gestione diretta dei ricavi, come non avveniva in precedenza, dove avveniva una spartizione con i Paesi ospitati e il Comitato Organizzatore.

Inoltre in questo quadriennio si è svolta anche la prima edizione della Coppa del Mondo per Club FIFA, svoltasi durante la scorsa estate, sempre negli USA, la quale ha visto il Chelsea campione, con l’orribile scena del Presidente Trump sul palco insieme ai giocatori: invasione di campo che si prospetta possibile anche Domenica 19 Luglio nel New Jersey.

Da dove vengono i soldi?

Come tutti gli sport, i ricavi vengono generati in maniera predominante dalle TV, cioè dalla vendita dei diritti di broadcasting rispetto alla trasmissione delle partite. Per il quadriennio sono stati venduti in tutto il mondo per la cifra monstre di 5.3 miliardi di dollari, rappresentando quasi il 40% totale dei ricavi. I diritti TV vengono venduti per regione geografica, partendo da una base d’asta. Per le emittenti televisive, la FIFA World Cup, rappresenta l’evento televisivo per eccellenza, rappresentando il miglior torneo al mondo dello sport più seguito al mondo, permettendo loro una raccolta pubblicitaria considerevole.

Al secondo posto si posizionano Hospitality e Ticketing, con quasi 3.6 milardi di euro, raggiungendo il 285 totale dei ricavi. Se i prezzi dei biglietti hanno scatenato diverse polemiche, soprattutto prima dell’inizio del torneo, con alcune dichiarazioni agghiacciante da parte del Presidente FIFA Gianni Infantino “se qualcuno paga 2 milioni di euro per un biglietto, gli porterò personalmente un hot dog e una bibita”, ironizzando sulla situazione imbarazzante dei prezzi dei tagliandini. Rispetto al mondiale del 1994, sempre negli States, i prezzi dei biglietti più bassi sono aumenti di 70 volte, con i più costosi che hanno raggiunto anche i 33 mila dollari. Invece, l’Hospitality rappresenta il futuro dello sport e delle infrastrutture sportive. Questi biglietti, venduti a prezzi che toccano le stelle, sono maggiormente desiderati da aziende o coloro che vedono lo sport e il calcio, in questo caso, come un’occasione di business. L’aumento di zone degli stadi dedicate a questa categoria permette agli organizzatori di rientrare dei costi, proponendo esperienze sempre più lussuose ed esclusive, correlate direttamente ad un esborso sempre maggiore.

Dopodiché, non bisogna dimenticare la forza del brand della Coppa del Mondo. Brand come Coca-Cola, Visa e Adidas, hanno pagato quasi 3.3 miliardi di dollari per affiancare i propri brand a quello della World Cup, rappresentando il 25% dei ricavi totali. Essere presenti al fianco del torneo non è roba per tutti, come dimostrato dalla volontà della FIFA, la quale ha voluto censurare tutti quei brand (magari anche licenziatari di alcuni stadi utilizzati durante il torneo) che non hanno staccato qualche assegno verso Zurigo.

In che modo la FIFA utilizza questi soldi?

Oltre ai ricavi, senza dubbio, ci sono le uscite: tra la distribuzione dei premi per il torneo (in totale intorno ai 655 milioni di dollari); spese per la propria governance (intorno ai 900 milioni di dollari) e gli investimenti per competizioni ed eventi, intorno agli 8 miliardi di dollari; la FIFA, essendo come detto una no-profit, dovrebbe re-investire tutti i profitti, per assolvere al principio di solidarietà che si pone come principio cardine dello sport mondiale. La Federazione Internazionale dichiara di investire quasi 4 miliardi di dollari in sviluppo ed educazione, tramite i suoi 211 membri (più membri delle Nazioni Unite): costruzione di campi da calcio, programmi per i giovani e progetti per portare il calcio in tutti gli angoli del mondo.

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Giovane professionista di comunicazione sportiva. Mi occupo del lato economico e politico dello sport.

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