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Il Comitato Identità Stabiane continua il percorso di rete avviato sul territorio stabiese.

Di In Cronaca
Maggio 19, 2026

Sinergia con le istituzioni, il Comitato Identità Stabiane sigla i protocolli d’intesa con i Comuni di Agerola, Castellammare di Stabia, Lettere, Pimonte e Santa Maria La Carità per avviare progetti congiunti per la promozione del territorio.

Già siglati le scorse settimane i primi protocolli con i Comuni di Agerola, Lettere, Pimonte, Santa Maria La Carità, e anche con il Comune di Castellammare di Stabia. Quali i contenuti di questi accordi ? Avviare progetti congiunti nel settore della formazione e del marketing territoriale, con tavoli tecnici su temi come infrastrutture, trasporti e promozione turistica.
“L’obiettivo è rafforzare il dialogo tra le classi imprenditoriali della zona, le associazioni, i comitati di ogni forma e categoria, e gli enti pubblici – illustra Pierluigi D’Apuzzo, referente del direttivo del Comitato Identità Stabiane delegato alla formazione e rapporti con gli enti pubblici – creare una programmazione comune e un percorso congiunto, per rendere più immediate e condivise le soluzioni, con una partecipazione attiva anche da parte di chi vive e investe sulla zona”.
Accordi che non implicano la richiesta di fondi, ma anzi vedrà l’imprenditoria locale indirizzare ed investire i propri sforzi verso percorsi congiunti, con le istituzioni, che diano nuovo slancio in termini di immagine, servizi e promozione turistica ai territori in questione.
“Lo stesso Protocollo è stato inviato anche ai Comuni di Casola di Napoli, Gragnano, Lettere e Sant’Antonio Abate e siamo in fase di definizione. A breve saremo attivi anche su Vico Equense, con focus sul Monte Faito – commenta Raffaele La Mura, delegato del direttivo del Comitato Identità Stabiane per i settori agricoltura e ristorazione – Intanto l’operatività del Comitato si sta muovendo per spronare i ristoratori di Castellammare di Stabia e di Gragnano, per creare delle associazioni di categoria per semplificare il dialogo ed analizzare con loro nuove idee da mettere in campo, per rafforzare l’incoming territoriale legato al settore dell’enogastronomia. E stiamo lavorando per il recupero degli antichi vigneti della zona, come strumento per contrastare il dissesto idrogeologico e allo stesso tempo recuperare sapori perduti come quelli delle Vigne di Stabia, finalmente protagoniste anche in termini di produzione con la nuova annata 2026”.
In termini infrastrutturali il Comitato è già operativo e ha avviato degli incontri anche con la Regione Campania, accendendo i riflettori sull’importanza strategica della stazione ferroviaria di Piazza Matteotti di Castellammare di Stabia, da rafforzare con corse dirette dei treni Stabia/Napoli, per migliorare i collegamenti con l’Aeroporto di Capodichino e i treni ad alta velocità; e chiedendo di attivare delle navette elettriche per il trasporto terrestre da piazza Matteotti ai Comuni limitrofi montani e pedemontani. Ciò per alleggerire il traffico locale e anche quello autostradale, che troppo spesso rallenta la viabilità per entrare ed uscire da Castellammare di Stabia.
Prossimi appuntamenti ? A Pimonte il 21 Maggio alle ore 19, nella sala del Consiglio comunale, dove il Sindaco Francesco Somma ha convocato le associazioni del territorio per presentare il Comitato; per creare un unico tavolo di confronto e regia, tra gli operatori del territorio. Seguirà la stessa riunione a Santa Maria La Carità a giugno, con commercianti, ristoratori, aziende ed associazioni locali. Intanto Annalisa Di Nuzzo, antropologa culturale e professoressa universitaria, delegata dal Comitato Identità Stabiane per il coordinamento di progetti e iniziative nei settori di cultura, ricerca e Ager Stabianus, è già all’opera su temi come turismo delle radici e segnaletica autostradale, con riferimento all’Ager Stabianus, Reggia Borbonica di Quisisana e siti archeologici dell’area.