Minori online, l’Europa richiama TikTok: sotto esame le impostazioni degli account

Di In Tecnologie
Luglio 26, 2026
Tiktok

La Commissione europea ha mosso una contestazione preliminare nei confronti di TikTok, ritenendo che le attuali impostazioni degli account destinati ai minori non offrano un livello di tutela conforme agli obblighi previsti dal Digital Services Act (DSA), il regolamento europeo che disciplina le responsabilità delle grandi piattaforme digitali.

I dubbi di Bruxelles

Secondo l’esecutivo europeo, alcune configurazioni della piattaforma potrebbero consentire ai giovani utenti di esporsi a rischi evitabili. Tra le criticità evidenziate figurano la possibilità, per alcuni minorenni, di rendere pubblico il proprio account e la conseguente maggiore visibilità dei contenuti, che potrebbero essere raggiunti anche da persone esterne alla propria rete di contatti.

Per Bruxelles, questo sistema potrebbe aumentare l’esposizione a fenomeni come contatti indesiderati, cyberbullismo e comportamenti predatori, rendendo necessarie misure di protezione più rigorose per gli utenti più giovani.

Le modifiche richieste

Nelle proprie conclusioni preliminari, la Commissione ritiene che TikTok debba adottare impostazioni più restrittive come configurazione predefinita per gli account dei minori. L’obiettivo è limitare la visibilità dei contenuti alle persone autorizzate dall’utente e ridurre la diffusione dei video pubblicati dagli adolescenti, evitando che vengano consigliati automaticamente a un pubblico molto più ampio attraverso gli algoritmi della piattaforma.

L’indagine rientra nel più ampio controllo avviato dall’Unione europea sul rispetto del DSA da parte delle grandi piattaforme online e riguarda anche altri aspetti del funzionamento di TikTok, tra cui i sistemi di raccomandazione dei contenuti e i meccanismi di verifica dell’età.

La replica della piattaforma

TikTok ha respinto le critiche, sottolineando di aver introdotto numerose funzionalità dedicate alla privacy e alla sicurezza dei minori già al momento della creazione degli account. L’azienda ha ribadito che la protezione dei ragazzi rappresenta una priorità e ha assicurato la volontà di continuare a collaborare con la Commissione europea, esaminando nel dettaglio le osservazioni ricevute.

Cosa può accadere ora

Le contestazioni formulate da Bruxelles non rappresentano ancora una decisione definitiva. TikTok avrà infatti la possibilità di presentare le proprie osservazioni e difendere le misure adottate. Solo al termine dell’istruttoria la Commissione deciderà se confermare o meno la violazione del Digital Services Act.

Qualora le conclusioni preliminari fossero confermate, la piattaforma potrebbe andare incontro a sanzioni economiche significative, come previsto dalla normativa europea per le grandi aziende digitali che non rispettano gli obblighi in materia di sicurezza e tutela degli utenti.