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L’Islanda vota sul ritorno ai negoziati con l’Unione Europea

Di In Politica
Agosto 19, 2026

Il 29 agosto 2026 i cittadini islandesi voteranno sulla ripresa dei negoziati per l’adesione del Paese all’Unione Europea. La consultazione rappresenta una prima tappa del percorso. In caso di vittoria del sì, il governo riceverà il mandato per tornare al tavolo con Bruxelles e discutere le condizioni di un possibile ingresso. L’accordo conclusivo sarà sottoposto successivamente a un secondo referendum.

L’Islanda presentò la domanda di adesione nel luglio 2009, dopo la grave crisi finanziaria che colpì il suo sistema bancario. I negoziati iniziarono nel giugno 2010 e furono sospesi nel 2013, dopo l’arrivo di un governo contrario al progetto. In quella fase erano stati aperti 27 capitoli negoziali e 11 risultavano chiusi in via provvisoria. Nel 2015 Reykjavík comunicò alle istituzioni europee la volontà di interrompere il percorso.

Il Parlamento islandese ha approvato il nuovo referendum il 28 maggio 2026 con 34 voti favorevoli, 8 contrari e 14 astensioni. Il Consiglio dell’Unione Europea ha accolto la decisione e ha espresso la propria disponibilità a riprendere il confronto in presenza di un risultato favorevole.

L’Islanda partecipa già al mercato unico attraverso lo Spazio economico europeo e aderisce all’area Schengen. Il Paese conserva la corona islandese e mantiene una gestione autonoma della pesca, uno dei settori centrali della sua economia.

Proprio la pesca rappresenta il tema più delicato del possibile negoziato. Il governo punta a proteggere il controllo sulle acque territoriali e sulle quote ittiche. Altri argomenti riguardano agricoltura, lavoro, moneta e applicazione delle regole europee.

I sondaggi descrivono una competizione equilibrata. Le rilevazioni cambiano anche in base alla domanda posta, poiché il consenso sulla ripresa dei negoziati risulta diverso da quello sull’adesione definitiva. Il voto del 29 agosto definirà quindi l’avvio del confronto, mentre la scelta finale resterà affidata agli islandesi al termine delle trattative.