La Corte costituzionale riapre la partita sulla legge che limita la cittadinanza italiana per discendenza a due generazioni. Il caso passa alla Corte di giustizia Ue: nuova speranza per milioni di discendenti italiani nel mondo.
Donald Trump rilancia l’ipotesi di una nuova candidatura nel 2028, riaprendo il confronto sul XXII Emendamento e sui limiti costituzionali del presidente degli Stati Uniti. Dal bilancio delle sue due presidenze al futuro del Partito Repubblicano, il tycoon vuole restare al centro della scena politica americana ancora per altri anni.
L’estate 2026, oltre che per il caldo torrido e per il secondo Mondiale vinto dalla Spagna in America, potrebbe finire agli annali anche per gli argomenti di distrazione di massa sui quali la classe politica italiana si sta concentrando, evitando di affrontare tematiche scomode o di dover fornire spiegazioni e soluzioni credibili. I “casi bandiera” […]
Dopo quindici anni di governo Viktor Orbán, l’Ungheria apre una nuova fase politica con il premier Péter Magyar. Tra riforme istituzionali, accuse di accentramento del potere e il ridimensionamento dell’eredità del leader di Fidesz, Budapest cerca un nuovo equilibrio. Al centro del cambiamento anche la possibile candidatura della leggenda degli scacchi Judit Polgár alla presidenza della Repubblica.
Continua l’escalation in Medio Oriente: gli Stati Uniti intensificano i raid contro l’Iran, mentre Teheran minaccia una dura risposta. Sul fronte di Gaza, il sindaco di New York Zohran Mamdani definisce Benjamin Netanyahu un “criminale di guerra” e riapre il dibattito sul mandato della Corte penale internazionale.
Dalla nascita di Futuro Nazionale al boom nei sondaggi, fino ai primi malumori interni e alle tensioni in Calabria. L’articolo analizza l’ascesa politica di Roberto Vannacci, il rapporto con il centrodestra, le sue posizioni su immigrazione, euro e alleanze, inserendo il fenomeno in una prospettiva storica che va da Berlusconi a Salvini e Meloni. Una riflessione finale si concentra sulla crisi culturale della politica italiana e sul rischio di una politica ridotta a slogan e hashtag.
A Parigi nasce una nuova fase della difesa europea. Nove Paesi, tra cui l’Italia, avviano la cooperazione per uno scudo antimissile comune. Il vertice dei Volenterosi conferma il sostegno all’Ucraina, mentre Russia e Occidente restano contrapposti sul futuro della sicurezza continentale.
Sudan e Sud Sudan restano al centro di una grave crisi africana: accuse di genocidio, guerre civili, violenze intercomunitarie e milioni di sfollati mentre cresce il rischio di una nuova destabilizzazione regionale.
Il Melonellum entra nel vivo del dibattito politico. Il centrodestra cerca un’intesa su preferenze e voto fuori sede, mentre Forza Italia e Lega mantengono posizioni prudenti. Ignazio La Russa apre al confronto parlamentare, ma la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein promette battaglia contro la riforma, accusando la maggioranza di voler modificare le regole del voto per convenienza politica.